17/01/2012

“COMITATO PERMANENTE PER LA VALORIZZAZIONE E LA DIFESA DEL SAN TIMOTEO”

ospedale.jpgPer il Comitato - I Popolari Liberali

In considerazione delle estreme difficoltà che sta vivendo la sanità Molisana, sia per l’utenza che per gli addetti ai lavori, si è costituito a Termoli, in via Malta n° 6 il :

COMITATO PERMANENTE PER LA VALORIZZAZIONE E LA DIFESA DEL SAN TIMOTEO”

Come fattore fondamentale per evitare ulteriori squilibri nella offerta sanitaria a danno del Basso Molise e dell’intera fascia costiera.

L’ospedale di Termoli “grazie a questa politica” sta morendo.

Il Comitato è aperto a tutti coloro che hanno a cuore il problema della sanità del Basso Molise.

17/12/2011

Popolari Liberali: interrogazione a risposta scritta all'Assossore alle Finanze del Comune di Termoli

mottola.jpg

I sottoscritti consiglieri comunali :

Visto che, in seguito agli eventi sismici verificatosi nel territorio della Provincia di Campobasso il 31/10/2002, i dipendenti residenti nella provincia hanno beneficiato della sospensione delle ritenute previdenziali ed assistenziali dall’01/11/2002 al 31/12/2005;


Visto l’art. 7, comma 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3253 del 29/11/2002, con il quale stabilisce che il recupero di ogni mensilità di contributi previdenziali sospesi ai lavoratori pubblici in servizio debba essere restituita in otto mensilità, prevedendo una rateizzazione totale di n. 208 rate;

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05/12/2011

INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA SCRITTA

 

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I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo Popolari Liberali

premesso che :

 

  1. La legge 18.04.1962 n.167 , così come modificata dalle leggi 21.07.1965 n.904 e 22.10.1971 n.865, all'art.3 comma 1 prevede “ l'estensione delle zone, da includere nei piani, è determinata in relazione alle esigenze della edilizia economica e popolare per un decennio e non può essere inferiore al 40% o superiore al 70% del fabbisogno complessivo di edilizia abitativa nel periodo considerato;

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01/12/2011

POPOLARI LIBERALI: RISPOSTA A MASCIO

Luigi Mascio.jpgdal Coordinamento Cittadino dei Popolari Liberali

 

Dagli organi di stampa si apprende che il Presidente del Consorzio Industriale , attuale Sindaco di Portocannone  Sig.  Mascio, interpellato sul contenuto del documento dei Popolari Liberali “ La lunga ed inarrestabile agonia del nucleo industriale della Valle del Biferno” avrebbe dichiarato che “ I Popolari Liberali dovrebbero informarsi meglio. Non è arrivata alcuna richiesta di questo tipo e figuriamoci se noi fossimo così stupidi da scoraggiare interventi del genere”. Successivamente il sig. Mascio “ smentisce la tesi della mancata disponibilità di fondi. Dovevamo ricevere degli accrediti dalle aziende, tutto risolto”.

 

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30/11/2011

Chiesta dal consigliere Mottola l'audizione in Commissione Consiliare del Sindaco Di Brino e dell'Assessore ai Lavori Pubblici sulla sicurezza delle scuole

mottola.jpgNella riunione di stamani della V commissione consiliare Giuseppe Mottola dei Popolari Liberali ha chiesto l'audizione del Sindaco e dell'Assessore ai LL.PP. , perché relazionino sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici,in particolare sull'edificio di via Volturno.

 Di fronte alle polemiche e alle preoccupazioni dei genitori è fondamentale -afferma Mottola- che l'Amministrazione riferisca sulla situazione ,in modo da chiarire l'intera vicenda e mettere un punto fermo ,che dia tranquillità a tutta la popolazione scolastica.”

Le scuole -ha continuato il Consigliere- sono un elemento fondamentale della nostra Società e come tale devono essere salvaguardate da chi ne ha la competenza e l'obbligo.

 

Da parte nostra vi sarà il massimo impegno a seguire le problematiche scolastiche,e in particolare quelle relative alla sicurezza “

 

Corte dei Conti: Interrogazione urgente

 

popolari liberali.jpg

INTERROGAZIONE URGENTE

 

I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo Popolari Liberali

 -preso atto della comunicazione fatta in Consiglio Comunale sulla deliberazione n.136/2011 adottata dalla Sezione Regionale della Corte dei Conti del Molise relativa al bilancio 2011;

 -considerato che nella suddetta delibera sono evidenziati numerosi rilievi critici ;

-rilevato che la Sezione “segnala al Consiglio Comunale le gravi irregolarità rilevate e comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, per le valutazioni di competenza e le idonee misure correttive da adottare “;

 -sottolineata la necessità di una iniziativa della Giunta Municipale, organo competente, per proporre le misure correttive chieste all'esame del Consiglio Comunale ;

 -visti gli artt. 47 e 48 del regolamento consiliare

 

 INTERROGANO

 

 il Sindaco e l'Assessore competente :

 

      1. sulla posizione della Giunta Comunale in relazione alla deliberazione della Corte dei Conti;

      2. sulla volontà della Giunta Comunale di proporre al Consiglio Comunale le misure correttive.

 

 

 

REMO DI GIANDOMENICO

GIUSEPPE MOTTOLA

FRANCESCO PANICO

 

15/11/2011

IL SINDACO DI BRINO PRENDE IN GIRO I CITTADINI, GLI IMPRENDITORI EDILI E LE COOPERATIVE EDILIZIE

popolari.jpgdal Coordinamento Cittadino dei Popolari Liberali

In data 31.03.2009 la Conferenza Stato-Regioni ed il Consiglio dei Ministri e successivamente in data 21 Luglio 2009 hanno emanato MISURE URGENTI per rilanciare l’economia e per rispondere ai bisogni abitativi per le famiglie e per la semplificazione delle procedure. Le Leggi emanate dalle Regioni dovevano avere durata temporanea non superiore a 18 mesi.

In data 11.12.2009 la Regione Molise emanava la sua Legge sul Piano Casa (n° 30) che intendeva perseguire: “Il rilancio del settore edilizio, e quindi della occupazione con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa(art.2) per preservare, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente (art.3) e per promuovere l’edilizia economica per giovani coppie (art. 6)”. In particolare all’art. 6 era concessa la possibilità di reperire aree per la cosiddetta edilizia economica e popolare (convenzionata e sovvenzionata) nelle zone agricole, per quei comuni che fossero sprovvisti di aree per la 167 o che ne avessero in dotazione in misura insufficiente.

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13/10/2011

Risposta al Sindaco

 Al Signor Sindaco

Del Comune di Termoli

E p.c.

Ai signori Consiglieri Comunali

Agli Organi di Stampa

Sig. Sindaco

Lo fa apposta?

Nonostante la nostra risposta al suo comunicato stampa del 09.10.2011, inviato alla stampa in pari data ed a Lei trasmesso, per necessità, solo in data con 10.10.2011,invece di scusarsi per il comportamento censurabile e provocatorio tenuto, Lei continua a raccontare la Sua verità che però è solo parziale.

Siamo certi che al dibattito da Lei indetto per Sabato 8 ottobre 2011 fosse presente tutta la stam-pa, avvisata con largo anticipo già dal sabato precedente 01.10.2011, come siamo sicuri che fossero presen-ti alcuni cittadini , ma siamo altrettanto sicuri che Lei non si è premurata, di invitare formalmente chi , in maniera formale, e senza comunicati stampa, Le aveva richiesto un dibattito pubblico in data 29 09.2011.

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12/10/2011

POPOLARI LIBERALI: Chiarimenti sulla posizione alle elezioni regionali

elezioni.jpgdai Popolari Liberali

Molti cittadini di Termoli ci chiedono:

  1. Perché i Popolari Liberali hanno tenuto comportamenti diversi in occasione delle tre tornate elettorali (Comune, Provincia e Regione) ?

  2. Perché i Popolari Liberali non hanno presentato una propria lista in occasione delle elezioni regionali ?

In riferimento al primo punto “l’incoerenza” è in realtà solo apparente perché:

  1. Alle elezioni comunali del 2010 la deriva amministrativa e l’isolamento politico in cui si era venuta a trovare la Comunità Termolese - già dal 1995 - imponevano una candidatura di alto livello politico e professionale, per ridare a Termoli prospettive di sviluppo ed il ruolo politico-amministrativo che merita. In un incontro con i vertici regionali ci si era concessa una pausa di tre giorni per addivenire alla scelta del candidato. La mattina successiva invece, come un fulmine a ciel sereno, è piovuta la candidatura del dr. Basso Antonio Di Brino, candidatura decisa direttamente “da Isernia”. I termolesi sono stati espropriati del loro diritto di scegliersi il candidato Sindaco e quindi i Popolari Liberali hanno presentato una propria lista ed un proprio candidato Sindaco.

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03/10/2011

ELEZIONI REGIONALI 2011: Documento Elettorale dei Popolari Liberali

L’Assemblea dei Popolari e Liberali

 

popolari-liberali.jpgI  Popolari e Liberali rappresentano un raggruppamento politico che ha come riferimento, a livello nazionale l’on. Carlo Giovanardi, a livello Regionale l’on. Remo Di Giandomenico. Ciò che  unisce i Popolari è la fiducia per la libertà economica e politica, per la ragione umana e per il profondo amore e rispetto per la Persona. Oggi più che mai il cattolicesimo liberale ci aiuta ad affrontare la difficile realtà, a trovare la strada, ad alimentare una speranza. 

            Frédéric Bastiat nel 1800 scriveva “Allorché si sarà ammesso in via di principio che lo Stato ha l’incarico di operare in modo fraterno in favore dei cittadini, si vedranno tutti i cittadini trasformarsi in postulanti. Proprietà fondiaria, agricoltura, industria, commercio, marina, compagnie industriali, tutti si agiteranno per reclamare i favori dello Stato. Il tesoro pubblico sarà letteralmente saccheggiato. Ciascuno troverà buone ragioni per dimostrare che la fraternità legale deve essere intesa in questo senso”.

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06/09/2011

TERMOLI. I COSTI DELLA POLITICA COMUNALE

popolari.jpgdal Coordinamento Cittadino dei Popolari Liberali

Non prendiamoci in giro e non facciamo demagogia. Abbattere i costi della politica è importante, rientra fra le priorità, ma non risolve tutti i problemi. Tuttavia, in un periodo in cui tutti sono chiamati a fare sacrifici, la politica deve fare la sua parte ed essere esempio per la Comunità.

Del resto non è onesto, in periodi di crisi, “assaltare” le imprese, le famiglie, i lavoratori e si potrebbe scrivere molto sulle cause della crisi e sulla immoralità del sistema creditizio che è all’origine del disastro. Intendiamo ora riflettere sui costi della politica Comunale della Città di Termoli.

 

Riteniamo che obiettivo primario di una Amministrazione sia quello di reperire le risorse da riservare agli investimenti ed ai servizi. Per far questo siamo fermamente convinti che non sia percorribile la strada di un aumento delle entrate grazie ad un maggior prelievo fiscale o ad un aumento delle tariffe e dei tributi. Si dovrà invece pensare, nel futuro, ad una riduzione delle stesse, altrimenti, per la dissennata e clientelare politica regionale, che sta determinando un aumento del prelievo fiscale a carico dei contribuenti molisani, dovremo attenderci una fuga in massa dalla Regione o una Rivolta Popolare.

 

Gli unici costi sui quali è possibile intervenire sono quelli legati direttamente o indirettamente alla politica, e tra questi:

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30/07/2011

PIANO CASA, POPOLARI LIBERALI: «UN FALLIMENTO»

rosary.jpgda Primonumero
 
Termoli. «La legge regionale sul Piano Casa è un fallimento»: i Popolari Liberali tornano ancora una volta sulla norma che prevede la possibilià di «un cambio generalizzato della destinazione urbanistica che non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze». «E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoli per la mancanza assoluta di aree idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive.
Per tutto ciò non si può e non si deve demonizzare la classe imprenditoriale del settore turistico che necessitava e necessita di ben altri interventi di sostegno, tartassata anche con aumenti indiscriminati di tributi e tariffe - affermano i componenti del Coordinamento cittadino dei Popolari liberali - Inoltre, nelle Linee Guida Programmatiche per la disciplina degli interventi urbanistici riferiti alla Legge sul Piano Casa, emanate dal Consiglio Comunale di Termoli, è prevista, tra l’altro, la monetizzazione delle aree da cedere per il soddisfacimento degli standard urbanistici, fissando un unico valore per tutto il territorio comunale, in netto contrasto con la Delibera n. 30 del Consiglio Regionale che prevede la cessione delle aree e solo in subordine, in mancanza di tali aree, la monetizzazione con un valore diverso a seconda della zona di intervento.

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I Popolari Liberali all'attacco sul Piano casa: è un fallimento

popolari.jpgda Termolionline

TERMOLI. I Popolari Liberali ritengono doveroso sottolineare ancora una volta il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa, approvata in data 11.12.2009 dalla Regione Molise.

La Legge intende perseguire: “…il rilancio del settore edilizio con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, e promuovere l’edilizia economica per giovani coppie, anziani, …”.

Ne condividiamo la ratio, ma l’aver previsto la possibilità di un cambio generalizzato della destinazione urbanistica non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze. E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoli per la mancanza assoluta di aree  idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive.

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"Il Piano casa è un fallimento". Parlano i Coordinatori dei Popolari-Liberali di Termoli

paceramos.jpgda Mynews

TERMOLI _ I Popolari Liberali ritengono doveroso sottolineare ancora una volta il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa, approvata in data 11.12.2009 dalla Regione Molise. La Legge intende perseguire: “…il rilancio del settore edilizio con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, e promuovere l’edilizia economica per giovani coppie, anziani, …”.


Ne condividiamo la ratio, ma l’aver previsto la possibilità di un cambio generalizzato della destinazione urbanistica non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze. E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoli per la mancanza assoluta di aree idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive.

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Popolari Liberali: Il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa

da Informamolise

I Popolari Liberali ritengono doveroso sottolineare ancora una volta il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa, approvata in data 11.12.2009 dalla Regione Molise. La Legge intende perseguire: “…il rilancio del settore edilizio con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, e promuovere l’edilizia economica per giovani coppie, anziani, …”. Ne condividiamo la ratio, ma l’aver previsto la possibilità di un cambio generalizzato della destinazione urbanistica non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze. E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoli per la mancanza assoluta di aree  idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive. Per tutto ciò non si può e non si deve demonizzare la classe imprenditoriale del settore turistico che necessitava e necessita di ben altri interventi di sostegno, tartassata anche con aumenti indiscriminati di tributi e tariffe.

Inoltre, nelle Linee Guida Programmatiche per la disciplina degli interventi urbanistici riferiti alla Legge sul Piano Casa, emanate dal Consiglio Comunale di Termoli, è prevista, tra l’altro, la  monetizzazione delle aree da cedere per il soddisfacimento degli standard urbanistici, fissando un unico valore per tutto il territorio comunale, in netto contrasto con la Delibera n° 30 del Consiglio Regionale che prevede la cessione delle aree e solo in subordine, in mancanza di tali aree, la monetizzazione con un valore diverso  a seconda della zona di intervento. Nello specifico, a Termoli sono presenti aree da cedere in misura nettamente superiore a quella necessaria. Illegittimo accettare la monetizzazione degli standard perché si darebbe ai proprietari di queste aree “una ulteriore sberla” lasciando loro la proprietà delle  aree destinate a standard urbanistici ormai inutilizzabili e per le quali continuerebbero a pagare le tasse. Al paragrafo 6 delle stesse Linee Guida, in riferimento alla edilizia sociale nelle zone agricole, si rinvia, con la sola esclusione dell’indice di cubatura, a quanto previsto dalle NTA (Norme Tecniche di Attuazione del Piano) per le zone agricole. Ciò equivale a vietare qualsiasi tipo di intervento.

Alla Amministrazione Comunale restano  due vie da seguire: la prima è quella di lasciare validi i deliberati adottati e con coraggio dire che si è scherzato perché l’interesse delle Amministrazioni (Regionale e Comunale) non era quello della ripresa della attività nel settore edile, di migliorare il patrimonio edilizio,   realizzare  abitazioni per le fasce deboli, ma di sanare, a costo zero, tutto l’abusivismo edilizio costiero. La seconda via è quella  di annullare la Delibera di Consiglio Comunale n° 41 del 19.08.2010, approvare tutte le istanze presentate per la realizzazione di edilizia sociale, magari ai sensi dell’art. 51 della Legge 865 del 22.10.1971,dopo aver fissato il valore del contributo perequativo da versare al Comune uguale per tutti e determinato per interventi e zone omogenee  

Siamo stati facili profeti nel prevedere l’assoluta inutilità dei provvedimenti presi sia a livello Regionale che Comunale. Il settore edilizio ha bisogno di interventi di diversa natura per poter sperare in una ripresa .
In conclusione un grazie al Legislatore Regionale per averci regalato questa immorale “Legge del Cambio di Destinazione d’Uso Generalizzato”, sanatoria a costo zero  di tutti i complessi ricettivi venduti poi a privati come residenze.


Il Coordinamento Cittadino dei Popolari Liberali

 

29/07/2011

IL FALLIMENTO DEL PIANO CASA

popolari.jpgdal Coordinamento Cittadino dei Popolari Liberali

APPROFONDIMENTO - IL FALLIMENTO DEL PIANO CASA.pdf

I Popolari Liberali ritengono doveroso sottolineare ancora una volta il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa, approvata in data 11.12.2009 dalla Regione Molise. La Legge intende perseguire: “…il rilancio del settore edilizio con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, e promuovere l’edilizia economica per giovani coppie, anziani, …”. Ne condividiamo la ratio, ma l’aver previsto la possibilità di un cambio generalizzato della destinazione urbanistica non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze. E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoliper la mancanza assoluta di aree idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive. Per tutto ciò non si può e non si deve demonizzare la classe imprenditoriale del settore turistico che necessitava e necessita di ben altri interventi di sostegno, tartassata anche con aumenti indiscriminati di tributi e tariffe.

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21/07/2011

IL DRAMMA DELL’ECONOMIA MOLISANA: INTERVIENE DI GIANDOMENICO

remo2.jpgda Primonumero
 
Termoli. «La condizione economica molisana, in un contesto nazionale ed internazionale di grande instabilità e precarietà, è ogni giorno più drammatica e rischia di precipitare se non si inverte immediatamente la tendenza». Esprime così la propria preoccupazione l’onorevole Remo Di Giandomenico, rispetto agli ultimi avvenimenti che stanno interessando l’economia regionale. «Il cittadino molisano - continua Di Giandomenico - già oggi sopporta un carico fiscale più pesante rispetto a quello delle altre regioni. Paga di più la benzina, paga di più il bollo auto, paga più imposte sul proprio reddito e, se imprenditore, paga maggiori imposte anche sul reddito della sua azienda e spesso non riesce a far fronte agli impegni presi.

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Molise, Italia, Mondo: crisi a 3 volti secondo Di Giandomenico

molise.pngda Termolionline

“La condizione economica molisana, in un contesto nazionale ed internazionale di grande instabilità e precarietà, è ogni giorno più drammatica e rischia di precipitare se non si inverte immediatamente la tendenza”.

L’onorevole Remo Di Giandomenico esprime così tutta la sua preoccupazione rispetto agli ultimi avvenimenti che stanno interessando l’economia regionale. “Il cittadino molisano - continua Di Giandomenico - già oggi sopporta un carico fiscale più pesante rispetto a quello delle altre regioni. Paga di più la benzina, paga di più il bollo auto, paga più imposte sul proprio reddito e, se imprenditore, paga maggiori imposte anche sul reddito della sua azienda e spesso non riesce a far fronte agli impegni presi.

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Di Giandomenico: la condizione economica molisana rischia di precipitare

di_giandomenico.jpgda Informamolise

La condizione economica molisana, in un contesto nazionale ed internazionale di grande instabilità e precarietà, è ogni giorno più drammatica e rischia di precipitare se non si inverte immediatamente la tendenza”. L’onorevole Remo Di Giandomenico esprime così tutta la sua preoccupazione rispetto agli ultimi avvenimenti che stanno interessando l’economia regionale. “Il cittadino molisano - continua Di Giandomenico - già oggi sopporta un carico fiscale più pesante rispetto a quello delle altre regioni. Paga di più la benzina, paga di più il bollo auto, paga più imposte sul proprio reddito e, se imprenditore, paga maggiori imposte anche sul reddito della sua azienda e spesso non riesce a far fronte agli impegni presi.

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20/07/2011

La condizione economica molisana ogni giorno sempre più drammatica

da Ufficio Stampa

remo.jpg"La condizione economica molisana, in un contesto nazionale ed internazionale di grande instabilità e precarietà, è ogni giorno più drammatica e rischia di precipitare se non si inverte immediatamente la tendenza".

L'On. Remo Di Giandomenico esprime così tutta la sua preoccupazione rispetto agli ultimi avvenimenti che stanno interessando l'economia regionale.

"Il cittadino molisano - continua Di Giandomenico - già oggi sopporta un carico fiscale più pesante rispetto a quello di altre regioni.

benzina.jpgPaga di più la benzina, paga di più il bollo auto, paga più imposte sul proprio reddito e, se imprenditore, paga maggiori imposte anche sul reddito della sua azienda e spesso non riesce a far fronte agli impegni presi. Ma a fronte di questo ulteriore aggravio fiscale i servizi che gli vengono offerti non solo spesso non sono all'altezza, specie nel comparto sanitario, ma vengono progressivamente ridotti e tagliati. Gli ospedali molisani per ragioni di cassa stanno allungando i tempi di esecuzione delle visite e delle analisi, i pronto soccorso vivono in uno stato di cronica insufficienza di personale, molte prestazioni sono state semplicemente soppresse perchè non ci sono più i soldi ed i fornitori non vengono pagati nei tempi stabiliti.

ticket.jpgEd oggi viene anche reintrodotto il ticket sulle ricette mediche. Insomma siamo davvero in una condizione drammatica ma noto che il sistema di governo di questa regione, forse impegnato in ragionamenti autoreferenziali per il mantenimento del potere, di questo non si interessa. Anzi aumentano gli sprechi ed i privilegi. Eppure il deficit della sanità e la mancanza di qualsiasi strategia di risanamento della finanza pubblica non credo siano imputabili all'ignaro contribuente regionale.

Se continua così il Molise rischia il crack nel giro di pochi mesi. Penso allora che debbano essere i cittadini a muoversi e a protestare contro questo stato di cose. Non è più tempo di essere spettatori, ma bisogna muoversi. Lancio quindi un appello ai cittadini perchè diventino protagonisti di un cambiamento di sistema e chiedano conto agli amministratori di come si sia arrivati a questo stato di cose e di come si possa uscire da una crisi potenzialmente devastante. E mi adopererò personalmente affinchè il cittadino molisano possa finalmente far sentire la propria voce, prima che sia troppo tardi".