30/07/2011
PIANO CASA, POPOLARI LIBERALI: «UN FALLIMENTO»
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I Popolari Liberali all'attacco sul Piano casa: è un fallimento
TERMOLI. I Popolari Liberali ritengono doveroso sottolineare ancora una volta il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa, approvata in data 11.12.2009 dalla Regione Molise.
La Legge intende perseguire: “…il rilancio del settore edilizio con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, e promuovere l’edilizia economica per giovani coppie, anziani, …”.
Ne condividiamo la ratio, ma l’aver previsto la possibilità di un cambio generalizzato della destinazione urbanistica non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze. E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoli per la mancanza assoluta di aree idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive.
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"Il Piano casa è un fallimento". Parlano i Coordinatori dei Popolari-Liberali di Termoli
da Mynews
TERMOLI _ I Popolari Liberali ritengono doveroso sottolineare ancora una volta il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa, approvata in data 11.12.2009 dalla Regione Molise. La Legge intende perseguire: “…il rilancio del settore edilizio con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, e promuovere l’edilizia economica per giovani coppie, anziani, …”.
Ne condividiamo la ratio, ma l’aver previsto la possibilità di un cambio generalizzato della destinazione urbanistica non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze. E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoli per la mancanza assoluta di aree idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive.
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Popolari Liberali: Il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa
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I Popolari Liberali ritengono doveroso sottolineare ancora una volta il fallimento della Legge Regionale sul Piano Casa, approvata in data 11.12.2009 dalla Regione Molise. La Legge intende perseguire: “…il rilancio del settore edilizio con interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, e promuovere l’edilizia economica per giovani coppie, anziani, …”. Ne condividiamo la ratio, ma l’aver previsto la possibilità di un cambio generalizzato della destinazione urbanistica non porta benefici in termini di lavoro, miglioramento del patrimonio edilizio, realizzazione di edilizia sociale, ma serve solo a regolarizzare i complessi nati per svolgere attività ricettiva, che sono stati venduti a privati come residenze. E’ un colpo mortale per il turismo su tutta la fascia costiera molisana ed in particolare per Termoli per la mancanza assoluta di aree idonee per realizzare, eventualmente, nuove strutture ricettive. Per tutto ciò non si può e non si deve demonizzare la classe imprenditoriale del settore turistico che necessitava e necessita di ben altri interventi di sostegno, tartassata anche con aumenti indiscriminati di tributi e tariffe. Inoltre, nelle Linee Guida Programmatiche per la disciplina degli interventi urbanistici riferiti alla Legge sul Piano Casa, emanate dal Consiglio Comunale di Termoli, è prevista, tra l’altro, la monetizzazione delle aree da cedere per il soddisfacimento degli standard urbanistici, fissando un unico valore per tutto il territorio comunale, in netto contrasto con la Delibera n° 30 del Consiglio Regionale che prevede la cessione delle aree e solo in subordine, in mancanza di tali aree, la monetizzazione con un valore diverso a seconda della zona di intervento. Nello specifico, a Termoli sono presenti aree da cedere in misura nettamente superiore a quella necessaria. Illegittimo accettare la monetizzazione degli standard perché si darebbe ai proprietari di queste aree “una ulteriore sberla” lasciando loro la proprietà delle aree destinate a standard urbanistici ormai inutilizzabili e per le quali continuerebbero a pagare le tasse. Al paragrafo 6 delle stesse Linee Guida, in riferimento alla edilizia sociale nelle zone agricole, si rinvia, con la sola esclusione dell’indice di cubatura, a quanto previsto dalle NTA (Norme Tecniche di Attuazione del Piano) per le zone agricole. Ciò equivale a vietare qualsiasi tipo di intervento. Alla Amministrazione Comunale restano due vie da seguire: la prima è quella di lasciare validi i deliberati adottati e con coraggio dire che si è scherzato perché l’interesse delle Amministrazioni (Regionale e Comunale) non era quello della ripresa della attività nel settore edile, di migliorare il patrimonio edilizio, realizzare abitazioni per le fasce deboli, ma di sanare, a costo zero, tutto l’abusivismo edilizio costiero. La seconda via è quella di annullare la Delibera di Consiglio Comunale n° 41 del 19.08.2010, approvare tutte le istanze presentate per la realizzazione di edilizia sociale, magari ai sensi dell’art. 51 della Legge 865 del 22.10.1971,dopo aver fissato il valore del contributo perequativo da versare al Comune uguale per tutti e determinato per interventi e zone omogenee Siamo stati facili profeti nel prevedere l’assoluta inutilità dei provvedimenti presi sia a livello Regionale che Comunale. Il settore edilizio ha bisogno di interventi di diversa natura per poter sperare in una ripresa .
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21/07/2011
IL DRAMMA DELL’ECONOMIA MOLISANA: INTERVIENE DI GIANDOMENICO
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Molise, Italia, Mondo: crisi a 3 volti secondo Di Giandomenico
“La condizione economica molisana, in un contesto nazionale ed internazionale di grande instabilità e precarietà, è ogni giorno più drammatica e rischia di precipitare se non si inverte immediatamente la tendenza”.
L’onorevole Remo Di Giandomenico esprime così tutta la sua preoccupazione rispetto agli ultimi avvenimenti che stanno interessando l’economia regionale. “Il cittadino molisano - continua Di Giandomenico - già oggi sopporta un carico fiscale più pesante rispetto a quello delle altre regioni. Paga di più la benzina, paga di più il bollo auto, paga più imposte sul proprio reddito e, se imprenditore, paga maggiori imposte anche sul reddito della sua azienda e spesso non riesce a far fronte agli impegni presi.
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Di Giandomenico: la condizione economica molisana rischia di precipitare
La condizione economica molisana, in un contesto nazionale ed internazionale di grande instabilità e precarietà, è ogni giorno più drammatica e rischia di precipitare se non si inverte immediatamente la tendenza”. L’onorevole Remo Di Giandomenico esprime così tutta la sua preoccupazione rispetto agli ultimi avvenimenti che stanno interessando l’economia regionale. “Il cittadino molisano - continua Di Giandomenico - già oggi sopporta un carico fiscale più pesante rispetto a quello delle altre regioni. Paga di più la benzina, paga di più il bollo auto, paga più imposte sul proprio reddito e, se imprenditore, paga maggiori imposte anche sul reddito della sua azienda e spesso non riesce a far fronte agli impegni presi.
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20/07/2011
La condizione del cittadino molisano nella crisi economica nazionale
“La condizione economica molisana, in un contesto nazionale ed internazionale di grande instabilità e precarietà, è ogni giorno più drammatica e rischia di precipitare se non si inverte immediatamente la tendenza”.
L’onorevole Remo Di Giandomenico esprime così tutta la sua preoccupazione rispetto agli ultimi avvenimenti che stanno interessando l’economia regionale. “Il cittadino molisano - continua Di Giandomenico - già oggi sopporta un carico fiscale più pesante rispetto a quello delle altre regioni. Paga di più la benzina, paga di più il bollo auto, paga più imposte sul proprio reddito e, se imprenditore, paga maggiori imposte anche sul reddito della sua azienda e spesso non riesce a far fronte agli impegni presi.
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Abitazioni al posto degli alberghi I Popolari Liberali dicono «no»
da IL TEMPO.IT
È ufficiale. Il progetto è stato approvato ieri in terza Commissione consiliare in Comune. Ora l'ultima parola spetta al Consiglio comunale dove approderà a breve. Sulla vicenda i Poplari-Liberali di Termoli sono contrari. Già lo scorso anno avevano denunciato la scomparsa degli alberghi ed i fatti gli hanno dato ragione. «Un assordante e singolare silenzio accompagna le iniziative immobiliari per gli hotel Garim e Rosary – ha dichiarato Remo Di Giandomenico, capogruppo dei Popolari Liberali al Comune di Termoli –.
Ora ci troviamo di fronte ad una trasformazione in residenze dell'ex Garim, che viene tranquillamente messo in vendita per unità immobiliari, mentre la pratica del Rosary ha trovato la maggioranza in Terza Commissione che ha espresso parere favorevole. Noi siamo assolutamente contrari a queste trasformazioni che daranno il colpo di grazia alle attività turistiche della nostra zona. A tal riguardo è stata chiesta una valutazione supplementare all'ufficio urbanistico sulla concessione per la ristrutturazione dell'ex Garim invece per il Rosary si ritiene che il Piano casa non si applicabile». A. S.
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Il Nuovo Molise: Alberghi trasformati in residenze, i Popolari Liberali bocciano la proposta
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La Gazzetta del Molise: Trasformazione degli alberghi in residenze, i Popolari liberali votano contro
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Primo Piano: Problema sicurezza, il Prefetto risponde ai Popolari Liberali
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Il Quotidiano del Molise: Furti in Basso Molise il caso al Coordinamento della Polizia
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19/07/2011
ALLARME SICUREZZA, PREFETTO: "CONTROLLI INTENSIFICATI"
Allarme sicurezza in Basso Molise, il prefetto Stefano Trotta ha risposto alla lettera dei Popolari liberali sul problema dell’escalation della criminalità nel territorio della costa e sui rischi per la popolazione. trotta fa presente di aver disposto un’intensificazione del servizio di controllo, sottolineando che «l’area del Basso Molise e, in particolare, la realtà urbana di Termoli è sottoposta a una costante e attenta vigilanza da parte delle forze dell’ordine, anche di carattere straordinario». Il prefetto ricorda che dal 19 al 25 giugno scorso, a Termoli, «è stata svolta unìattività straordinaria di natura investigativa e di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato e dei Carabinieri con il supporto del reparto di prevenzione crimini di Bari».
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Sicurezza in Basso Molise – Il Prefetto risponde all’On. Remo Di Giandomenico
I Popolari Liberali, che nel mese di giugno, in seguito ad una lunga catena di episodi delittuosi (rapine, furti, scippi ecc.) avvenuti sul territorio termolese e bassomolisano,chiesero all’Ill.mo Prefetto di Campobasso una maggiore attenzione per il territorio, prendono atto della risposta che il Prefetto ha inviato all’On. Remo Di Giandomenico, e si augurano che i controlli annunciati possano continuare per tutto il corso della stagione estiva, periodo in cui il territorio bassomolisano è soggetto ad un incremento di popolazione ed è a maggior rischio di infiltrazioni malavitose.
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TRASFORMAZIONE HOTEL IN RESIDENZE, DI GIANDOMENICO TUONA
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Termoli. Il consiglieri comunale dei Popolari Liberali Remo Di Giandomenico accusa l’amministrazione di immobilismo nella vicenda della trasformazione degli alberghi Garim e Rosary in residenze, cambiamento annunciato già da tempo da Primonumero.it. «Un assordante e singolare silenzio accompagna le iniziative immobiliari per gli hotel Garim e Rosary» dichiara Di Giandomenico, capogruppo dei Popolari Liberali al Comune di Termoli.
«I Popolari Liberali hanno da sempre messo in evidenza come la cosiddetta legge del Piano Casa della Regione Molise avrebbe messo in ginocchio il turismo termolese, favorendo la trasformazione degli alberghi in residenze. Tanto è vero che già dallo scorso anno, con un incontro dibattito organizzato in Sala Consiliare, invocavamo un piano di salvaguardia degli alberghi, o comunque iniziative tali da non far perdere la capacità ricettiva alla città di Termoli, favorendone invece un potenziamento ed ampliamento.Ora ci troviamo di fronte ad una trasformazione in residenze dell’ex Garim, che viene tranquillamente messo in vendita per unità immobiliari, mentre la pratica del Rosary ha trovato la maggioranza in Terza Commissione Consiliare che ha espresso parere favorevole, parere che apre la strada all’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale. Noi siamo assolutamente contrari a queste trasformazioni, che daranno il colpo di grazia alle attività turistiche della nostra zona – attacca l’ex parlamentare. A tal riguardo è stata chiesta una valutazione supplementare all’ufficio urbanistico sulla concessione per la ristrutturazione dell’ex Garim. Per il Rotary riteniamo che la legge sulla casa non si applicherebbe per tale struttura, in quanto con licenza edilizia anteriore all’entrata in vigore del piano regolatore generale. Abbiamo votato contro in Commissione per far valere queste ragioni che non sono solo le nostre, ma di tutto il territorio ma la maggioranza ha ritenuto di andare comunque avanti». LINK Addio alberghi, l'hotel Garim diventa una residenza a cinque stelle |
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Popolari Liberali contro la trasformazione di Garim e Rosary
TERMOLI. “Un assordante e singolare silenzio accompagna le iniziative immobiliari per gli hotel Garim e Rosary“ dichiara l'onorevole Remo Di Giandomenico, capogruppo dei Popolari Liberali al Comune di Termoli.
I Popolari Liberali hanno da sempre messo in evidenza come la cosiddetta legge del Piano Casa della Regione Molise avrebbe messo in ginocchio il turismo termolese, favorendo la trasformazione degli alberghi in residenze.
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Scompaiono gli alberghi a Termoli. Ora tocca al Rosary. La denuncia dei Popolari-Liberali
da Mytermoli
“Un assordante e singolare silenzio accompagna le iniziative immobiliari per gli hotel Garim e Rosary“ dichiara l' On. Remo Di Giandomenico, capogruppo dei Popolari Liberali al Comune di Termoli. I Popolari Liberali hanno da sempre messo in evidenza come la cosiddetta legge del Piano Casa della Regione Molise avrebbe messo in ginocchio il turismo termolese, favorendo la trasformazione degli alberghi in residenze. Tanto è vero che già dallo scorso anno, con un incontro dibattito organizzato in Sala Consiliare, invocavamo un piano di salvaguardia degli alberghi, o comunque iniziative tali da non far perdere la capacità ricettiva alla città di Termoli, favorendone invece un potenziamento ed ampliamento.
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Primo Piano: No a Garim e Rosary come residenze
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Il Tempo: Abitazioni al posto degli alberghi. I Popolari Liberali dicono "no"
14:02 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Segnala
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